Elicottero Caduto: proroga dell'inchiesta per lo "YO YO"


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«Ho i giri alti, troppa potenza devo ridurla». Sono state queste le ultime parole di Eros Antoniazzi, l’imprenditore 40enne di Motta di Livenza, morto nel luglio dello scorso anno precipitando con l’elicottero Yo Yo prodotto all’Aquila, che stava pilotando, nei pressi del campo volo “Papere Vagabonde” di Caposile, nel Veneziano. Le ha dette via radio, parlando con Eric Kustatscher il presidente del club di volo del quale era socio, pochi istanti prima di precipitare e morire sul colpo. Sull’incidente la procura di Venezia ha aperto un’inchiesta e disposto una perizia sui rottami dell’elicottero che sono stati posti sotto sequestro. Per ironia della sorte il perito incaricato di porre la lente di ingrandimento sull’elicottero ‘made in l’Aquila’ impiegato tra le altre cose anche nelle scuole di volo nazionali, è Stefano Benassi, esperto a livello mondiale di elicotteri che, fortemente voluto dal sostituto procuratore della Repubblica, Simonetta Ciccarelli, si è occupato recentemente di chiarire le cause della caduta dell’elicottero del 118 con a bordo cinquemembri dell’equipaggio (tra sanitari, tecnici e volontari del Soccorso alpino dell’Aquila) ed un passeggero, uno sciatore romano rimasto ferito sui campi da sci di Campo Felice. Una nomina importante quella della Procura della Repubblica di Venezia che porterà il super esperto a fare nuovamente visita in città per acquisire non solo la documentazione sulle fasi di realizzazione del piccolo elicottero presso l’hangar della famiglia Zecca, all’interno dell’avio superficie del piccolo scalo cittadino ma anche per rendersi conto in prima persona come lo stesso velivolo esportato in tutto il mondo viene assemblato. Quello di luglio per Eros Antoniazzi, doveva essere un volo veloce, un giretto per portare il velivolo nell’hangar e sistemarlo per la notte. Ma fin dalla partenza, quel volo si sarebbe rivelato problematico. Forse per un errore dell’imprenditore paracadutista e appassionato di volo che da poco tempo aveva preso il brevetto per pilotare gli elicotteri, come risulterebbe dai primi accertamenti e dalle dichiarazioni dei testimoni. A confermarlo era stato anche il presidente del club secondo il quale il pilota sarebbe andato nel panico.

Marcello Ianni ©RIPRODUZIONE RISERVATA


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